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giovedì, luglio 26, 2012

La casa degli spiriti.

Per questo,è importante lasciare che certe cose se ne vadano.Si liberino.Si distacchino.Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate:a volte,si vince;a volte,si perde.Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa;non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi,che scoprano il tuo genio,che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli.Non per orgoglio,per incapacità o per superbia:semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta,cambia musica,pulisci la casa,rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei...
( un ruscello vicino al paese)




Ieri per la prima volta sono andata a casa di mia cognata Silvia. Donna che soffre di anoressia, con una bellissima bimba che si chiama Paloma, la nostra unica nipotina, viziata da tutti e anche dalla nuova zia. Me. Rainer ha sempre detto " quando andremo da mia sorella non ti spaventare". Invece , mi sono innamorata della sua casa, e lo studio Atelier,( del marito Peter, giornalista, pittore allo sbarando , che mi ha fatto il quadro della sala e parla perfetto Italiano) foto di artisti vari , di stampe antiche e nuove per tutta la scala in legno che scricchiolava ,ricoperti  di vetri ogni poster nella scala, di polvere  di mobili antichi di profumo di medicinali per Tarli, con cornici pieni di polvere attaccate al muro,  una vecchia cucina a legna tedesca, gli scaccia spiriti attaccati alla porta fatti di sassi e conchiglie, la torta di mele e käse e nocciola  pronta a raffredare in bilico in una sedia in terrazza, e la camera da letto con teli indiani e una valigia degli anni 60 come porta abiti, la credenza di corserve  in cantina, le mele sparse in un cesto, gli attrezzi da giardino, il gatto selvatico, e le galline  e poi salendo sopra  in mansarda, lo studio, pieno di libri ,di appunti, di fogli, di quadri e di stampe. nuove...e l' atelier, caos e creativita. Casa  arredata stile old america e anni 60. Ma abbiamo deciso di bere il caffè in giardino in frescura, con i miei suoceri e loro e la piccola nipotina. Che mi guarda, come la cosa piú bella del mondo. Un caffe`, una torta di mele e nocciole,una torta di fragole con crema alla vaniglia, una focaccia ai frutti secchi dall' Italia, erano appena venuti da una settimana in ferie sul Lago di Garda. Silvia mia cognata ama l'Italia da morire. Mi ha regalato una pianta piccola di zucchine quelle lunghe del sud, spero che germogli e viva con me, dell'insalata riccia che fresca buonissima, del rami di rosmarino che essecchirò, delle piante grasse da piantare , delle uova. Non sapeva che regalarmi. Poi una passeggiata tutti assieme nei boschi.
Mia Nipote Paloma nascosta dietro i fiori.

Barrabàs arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l'abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant'anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore.
Montag, Jun. 14, 2010