L'aria è fresca da noi. Piove.
Piove fuori.
Il sontuoso spezzatino alla "francese"cucina maestosamente con grande "profumo" di alloro, chiodi di garofano, sedano, cipolle e vino...ed umbriaca piacevolmente le scale di casa fino al primo piano. Rainer si sta facendo la doccia e andrà far un piccola pennichella. Giornata solare anche se oggi anche se il termometro fa un grado, quel freddo che pizzica piacevolmente guancie, mani e le labbra li fa diventar rosse porpora. Leggo, rifletto, leggo che dietro la severità di uomini ci sono anime fragili, percepisco più di quel che si immagina o di quel che voglio dimostrare. Una zia che non vedo da anni mi ha scritto su facebook. Ti ricordi di me ?e non ho dimenticato di essere anche la tua madrina di battesimo. Ho risposto."Io non mi sono dimenticata di nessuno , siete voi che vi siete tutti dimenticati di me. Mi ha lasciato il suo numero. E' una zia che amavo da bambina, infornava sempre il pane fresco a modo di ciabatta schiacciato, nel forno a legna, in terrazza, e c'è lo offriva caldo a noi bambine, con olio di oliva fresco, origano e sardelle..profumi e sapori di una vecchia infanzia andata. Sarò per questo che non mi intestardisco e la chiamerò. Non oggi.. forse domani. Non la sentivo da trent'anni.
Ho vivi ricordi ... indelebili e toccabili di quello che passato e meno ricordi di quello che verrà. Raccolgo i cimeli della mia vita, tenendo il bello e buttando il senza volore nei cestini della mia coscienza. Andando avanti per la mia strada.
07 Febbraio 2011
07 Febbraio 2011
Brodo vegetale
